stanze

Daniele Martino

dialogo del poeta e della donna-oracolo

– hai un corpo solo

«sai cosa vuol dire?
ho anch’io i miei limiti
ce n’è per tutti in questo mondo»

– non l’ho guardato in questo senso

«nel tuo Cielo c’è sensibilità per la parola
intelligenza mercuriale forte
introspettiva profonda
conflitto tra le parti dell’Io:
maschile e femminile
padre e madre
uomo e donna
conflitto che è nutrimento continuo:
nel bene e nel male
autentico, vero;
questo è il valore di ciò che da te viene»

– voglio comunicarlo

«molto dipende da te
devi volerlo
le cose arrivano:
la poesia è come cenerentola
soffre prima del riconoscimento»

– sono così sfinito di emozioni…

«lo so, questa è la tua condizione:
devi accettarla»

– nessuno vuole la verità segreta delle cose
nessuno accetta la verità

«hai fatto molta strada…
con il cuore, intendo»

– non sono pentito di niente
sono stanco di molto

«quando accetterai,
darai valore a ciò che sei,
a ciò che da te viene:
il tuo Cielo comunica autenticità
di condizione umana:
è questo, la poesia»

– devo tirar su i bagagli,
portarmeli dietro,
vendere dal mio banchetto le mie cose

«cose che appartengono a tutti
condividile, e darai felicità»