stanze

Daniele Martino

la lettrice

«Il tuo modo di raccontare il dolore è atroce come il dolore che racconti perché incardinato nel “tutti i giorni”, nella piccolezza meschina delle piccole cose meschine che ci tolgono poesia e bellezza. Cioè: attraverso la bellezza delle tue poesie descrivi l’assenza di poesia e bellezza, che è un po’ la morte di tutti noi».

A.M.