stanze

Daniele Martino

Sebald davanti ad Altdorfer

Adesso io so come con l’occhio
di una gru si possa abbracciare
un’ampia contrada, davvero
uno scenario asiatico, e come,
dal minuscolo carattere delle figure
e dall’incomprensibile bellezza
della natura sovrastante,
si impari lentamente a cogliere quel lato della vita
a noi prima invisibile.

W.G. Sebald, Secondo natura, Un poema degli elementi: La notte oscura prende il largo, VII