stanze

Daniele Martino

«allora sarò me stesso, finalmente me stesso»

Sono qui, davanti al vetro, mi dicevo allora, e fra poco faremo l”amore, fra qualche minuto, lo faremo, qui, presto, quando finalmente mi guarderà, quando l’avrà deciso, presto mi lascerà cadere la testa sulla spalla, abbandonerà tutte le sue forze, come le altre volte mi toglierà la camicia e si sfilerà il maglione, mi slaccerà i jeans, strofinerà il seno nudo contro il mio petto, si inginocchierà e allora non la vedrò piú, vedrò solo i suoi capelli e la sua testa muoversi a un ritmo languido, vedrò solo le mie mani stringere la sua testa, allora sarò me stesso, finalmente me stesso

Philippe Vilain, Non il suo tipo