stanze

Daniele Martino

tre singhiozzi del mio karma. 2. mia madre, mio padre

Mia madre andava sotto il noce, e gli scoiattoli arrivavano: mangiavano una noce. Ne prendevano un’altra e se la portavano via.
Mio padre ha fatto la fame e ha preso le botte da bambino, orfano di mamma; ama la vita. Allegro, mangia vorace le costine alla brace. Beve vino modesto. È contento.
Mio padre, mia madre. Vivi.

© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata