stanze

Daniele Martino

tre singhiozzi karmici 1. Angelito

Fa caldo. È quasi notte. Sono eccitato, senza sonno. Rumorosa, la città, è una magia. Dalle persiane filtra la luce gialla dalla strada. Quando passa un’auto i fari rovesciano fasci di bianco sul soffitto. Nonno Lito mi fa la lotta. Mi fa ridere! Mi morde! Come è allegro! Vivo! Nato alla Boca, operaio partigiano e canottiere. L’odore della sua saliva sul mio naso. Angelito, io son triste da quando tu sei morto

© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata