stanze

Daniele Martino

tre singhiozzi karmici 2. Mamo

Mi fa squallido, il negozio. Il retro. Ci devo stare mentre mamma vende reggiseni e mutandine. Non dobbiamo disturbare. Il retro è senza luce. È tutto buio. Mamo lo tormento. Gli faccio i trucchi, si ribella, cosí viene punito. Sono Caino. Nel buio corriamo. Lo spingo forte. Gli sbatto la faccia contro il muro. Urla. “Sei tutto sudato!”… poi nella luce al neon è solo tutto sangue. L’ho ammazzato. Mi dispiace. Vanno all’ospedale. L’ho ammazzato perché mi ha tolto amore come il pane…

© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata