urlando il dolore di Jekyll
che si oscura in Hyde
di Man che si ritrova Spider
muscoli di rabbia verde
furia vendicativa e devastante
del troglodita Hulk
mi strappo i tubicini
che mi respiravano con te
perché m’hai detto che non m’ami piú
non m’ami piú, m’hai detto, tu
la pelle si è slabbrata agli aghi
carne a brandelli
fluidi distruttivi
sotto il camice del Folle che è Fuggito
poi, che mi hai ripreso,
torno detenuto dal tuo amore
distrutto esausto mi ripresto
a queste cure amare
reinfilo un ago dopo l’altro
in altre vene
se ne trovo con del sangue buono
© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata
