la vostra oscurità è dentro me
depositata come seme di risentimento
barbaglia pallida come una candela sporca
rozza di colate di cera raggrinzita
e dolcemente io ci dormo sopra
la sospendo coccolandomi nel sonno
la capisco, so che regolarmente mi cercate
avete una qualche solida determinazione
vi capisco, siete certi che vi abbia fatto torto
e tornate per rovinarmi se potete
un po’ di vita, ma restate lividi del poco
che trovate, un vuoto resiliente
un po’ di rabbia che resiste, eh, ma con un velo
di tristezza, direi di compassione
per me e per voi, direi
per il tempo perso nel combattimento
per lo spettacolo patetico che diamo
a chi ci vede senza prender parte
per vigliaccheria o per disinteresse
direi più ragionevoli del nostro attaccamento
che lavo via con una doccia calda
e sapone di Marsiglia e qualche sigaretta
© Daniele Martino 2023 | proprietà letteraria riservata
