per strada sono pochi, vecchi o maghrebini
a piedi, o su monopattini assassini
sullo sfondo di un dicembre sporco e grigio
mentre tramonta il sole sopra tetti smorti
dietro muri di mattoni con l’edera divelta
escono da residenze assistenziali
camminano veloci poi si fermano
davanti alla solita vetrina
di una squallidissima autoscuola:
leggono le stesse righe scritte
per rassicurarsi che fuori niente stia cambiando
l’unico splendore di passaggio
è una Tesla ibrida bianca e lucidata
uno con un uncino tira fuori stracci da dei cassonetti
un altro torna a casa e si concede
un po’ di autoerotismo di seta dannunziana
qualche selfie con la gatta baudelairiana
poi ritira i panni asciutti
fa una nuova lavatrice
e attende l’Anno Nuovo, bellissimo per tutti
© Daniele Martino 2024 | proprietà letteraria riservata
