stanze

Daniele Martino

la boureo

oh, filho jouve, jolio fremo[1]
ecco che ti tuffi nell’oceano del ballo
rossa e giallo oro la piazza sotto il cielo
il temporale se n’è andato e la musica è partita
e splende il sole quando scatta la boureo
oh, ragazza bella, bella, giri e giri
trecce castane sulle spalle nude
la gonna verde che saltella sulle gambe 
oh, come ruoti e ridi tra le onde
nel cerchio che si espande e che si chiude
come il respiro di una vita palpitante
come la mucosa immensa dell’estate
che le montagne guardano passibili
innamorate e immobili nel loro sensitivo sempre

© Daniele Martino 2025 | proprietà letteraria riservata


[1] In occitano “giovane ragazza, bella donna”